Grigia assenza
- Pubblicato in Teatro Contemporaneo
sabato 25 gennaio 2025 ore 21:00
Grigia assenza
di Roberto "Tito" Cossa
traduzione e regia Stefano Angelucci Marino
con Rossella Gesini, Giordano Gaspari, Paolo Del Peschio e Stefano Angelucci Marino
maschere Stefano Perocco di Meduna
costumi Vize Ruffo
elementi scenici Luisa Nicolucci
produzione Teatro Stabile d’Abruzzo
in collaborazione con Teatro del Sangro
Il progetto teatrale Grigia Assenza nasce dall’esperienza sudamericana di Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini, maturata tra Argentina, Uruguay e Paraguay dal 2014. Questa esperienza ha dato vita a cinque produzioni di successo con il Teatro Stabile d’Abruzzo (Tanos 2016, Arturo lo chef 2018, Hermanos 2019, Familia Paone 2022 e Stéfano 2023).
Ora, i due artisti affrontano una grande opera della drammaturgia argentina di origini italiane: Grigia Assenza di Roberto "Tito" Cossa. La pièce narra le vicende di una famiglia italo-argentina sradicata da successive migrazioni, ambientando la storia negli anni '80 in Italia. La trama si sviluppa intorno alla mancanza di un’identità forte, all’incomunicabilità tra le generazioni e ai conflitti linguistici.
La famiglia protagonista, tornata a Roma dall'Argentina, gestisce un ristorante, la Trattoria "La Argentina", dove emergono tensioni e dinamiche complesse: la madre italiana si scontra con la figlia che si sente "spagnola", il figlio assente comunica solo in inglese, il nonno argentino mescola ricordi e canzoni italiane, mentre lo zio Ciccio nutre rancore verso l’Italia. Apparentemente divertente, la storia rivela un profondo disagio e una nostalgia malinconica.
Lo spettacolo si caratterizza per un linguaggio diretto, l’uso di maschere contemporanee e un’estetica ispirata ai murales del barrio porteño de La Boca, riflettendo la condizione di chi vive senza una patria.
Roberto "Tito" Cossa (1934-2024) è uno dei maggiori drammaturghi argentini. Con origini italiane (Campobasso), ha esplorato la condizione della classe media argentina attraverso opere di forte realismo e profondità sociale. Tra i suoi lavori più celebri: La nona (1977), Gris de ausencia (1981) e Nuestro fin de semana (1964). È stato uno degli esponenti principali del Teatro Abierto, movimento teatrale simbolo della resistenza culturale durante la dittatura argentina.
Un’occasione unica per riflettere sulle identità, le radici e le migrazioni, attraverso la potenza e l’emozione del teatro.
Ingresso: € 15 intero - € 12 ridotto (over 60 e studenti)
Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro il giorno stesso delle rappresentazioni
Info e prenotazioni 340.9775471 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.teatro-studio.it