Teatro della Memoria - T 4 DA "TIERGARTENSTRASSE 4"
- Pubblicato in Fuori abbonamento
Giovedì 4 Aprile 2013 ore 21:00 AUDITORIUM DIOCLEZIANO
di Pietro Floridia
Libero adattamento di Carmine Marino
con Carmine Marino e Piera Spaziani
Regia di Stefano Angelucci Marino
Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (lun/ven 16.30/19.30) e online
Ambientata negli anni '40 ad Amburgo, questa storia dolcissima e tragica racconta l'incontro di due persone, George un giovane disabile mentale che vive coltivando fiori nell'assoluta innocenza di un rapporto di verità col mondo e Gertrud, l'infermiera nazista mandata a verificare le condizioni di George con il compito di sottoporlo al programma T4, il cosiddetto 'Olocausto minore' che prevedeva l'eliminazione dei disabili come vite 'indegne di essere vissute'. L'incontro si trasforma a poco a poco in un'amicizia profonda ed in un legame di cura e di tenerezza che unirà i destini dei due fino alla fine. La scena si svolge su un duplice registro, la deposizione di Gertrud al tribunale delle forze alleate, dopo la fine della guerra e le vicende precedenti che scandiscono i momenti della storia.
Il testo di Pietro Floridia, adattato da Carmine Marino e diretto da Stefano Angelucci Marino, si rivela così un convincente meccanismo teatrale. E' lo stesso Carmine Marino a prestare il volto al disabile mentale George, un uomo, come si ricorda nel primo interrogatorio, "che ha la mente di un bambino di 8-9 anni". Al suo fianco, Piera Spaziani è la signorina Gertrud, personaggio che cristallizzato nel ruolo dell'infermiera autoritaria, va man mano aprendosi alla realtà della vita che la porta ad essere prima di tutto donna ed amica.
E' un racconto che ripassa la memoria di persone che hanno realizzato la loro esistenza attraverso il lavoro sapiente delle mani, gli artigiani, nelle loro botteghe, luoghi d'incontro e per i bambini di conoscenza e d'incanto. Come tutte le storie anche queste attraversano momenti: comici, poetici, umoristici, tragici. Momenti che mostrano sentimenti e logiche che appartengono al tessuto delle relazioni umane.
FireFly, uno spettacolo fatto di illusioni visive
Lo spettacolo dal titolo “A SAPERLO PRIMA…” vede al suo interno passaggi che variano nella forma e nella struttura, portando cosi in scena quadri scenici e situazioni anche diversificate tra loro ma che coinvolgono direttamente il pubblico, il quale sarà un protagonista attivo dello spettacolo e della serata. Scritto e diretto da Pierluigi Di Lallo e Francesco Colangelo, lo spettacolo è interpretato dall’Abruzzese DOC Pierluigi Di Lallo regia di Francesco Colangelo prodotto da ANGELICA VISION.
sabato 24 marzo 2012 ore 21:00
Gli attori di “E il tempo vola” sono adolescenti e giovani in formazione nei percorsi laboratoriali di teatro educazione. Lo spettacolo è frutto della sperimentazione continua tra modalità di scrittura scenica collettiva e creazioni sul movimento. “E il tempo vola” è uno sguardo su un ipotetico futuro della scuola come appare nei desideri e nei sogni degli adolescenti. Un desiderio di cambiamento, trasformerà la vita scolastica in sogno, in immaginifico, dove ogni fantasia si trasformerà in realtà sognante. Una rappresentazione metaforica che estrapola elementi dalla realtà attuale e li stravolge in visioni quasi cinematografiche: un attento piano di lavorazione dove ogni scena vive sempre in relazione ad un quadro più ampio. La rappresentazione dello spettacolo “E il tempo vola” costituisce un momento importante per il teatro della scuola da celebrare con tutta la comunità scolastica riunita nel territorio. Vuole essere un andare a teatro per partecipare attivamente, annullando la divisione fra spettatori e attori, protagonisti di una realtà dove ognuno si può riconoscere.
Una delle coppie comiche più apprezzate della televisione italiana: loro si chiamano Bruno Arena e Massimiliano Cavallari, ma il pubblico li conosce come FICHI D'INDIA.
Il mito intramontabile di Giacomo Casanova colpisce ancora: Achille (Nicola Canonico) è un single incallito, di bell'aspetto. Da sempre insegue il suo mito e i suoi numeri: superare 1122 donne conquistate e amate, come sottolinea molto spesso al suo amico Alfredo (Enrico Franchi), legato a doppio filo alla sua amata futura moglie Amalia (Chrystel Thierot).
Siamo a Macao. La giovane e timida principessa Myosotis sta per sposarsi ma è triste sia perché deve abbandonare i sogni e i giochi della fanciullezza, ma anche perché il principe Ciclamino, suo promesso sposo, si dimostra scarsamente entusiasta del matrimonio. In questo periodo giunge a Macao la bella Cin ci la, attrice cinematografica francese, assieme a Petit Gris il suo accompagnatore ufficiale, innamorato cotto di lei. Il mandarino dì Macao Fonky padre della principessa Myosotis, decide di affidare i due giovani alle esperte cure di Cin ci la che si dedica con particolare interesse all'emancipazione del principe Ciclamino. Petit Gris, geloso di ciò, per vendicarsi rivolge le proprie attenzioni alla principessa Myosotis. Ciclamino che ha preso gusto alle "lezioni", s'innamora di Cin ci la e la vuole sposare; ma l'attrice saggiamente gli spiega che lei non può e non vuole contrarre nessun legame duraturo. Del resto la principessa Myosotis è ora disposta a lasciare le sue bambole e i suoi sogni e a convolare a giuste nozze con Ciclamino; il che regolarmente avviene fra le più allegre feste di tutta Macao.