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Il padrone

Il 31 gennaio abbiamo assistito allo spettacolo “Il padrone” scritta da Gianni Clementi e diretta da Pierluigi Iorio. Lo spettacolo affronta temi molto forti quali memoria storica, avidità, senso di colpa e potere, ma lo fa con un ritmo brillante e momenti di ironia nera. La vicenda è ambientata nella Roma del dopoguerra. Due coniugi, Marcello e Immacolata Consalvi, diventano improvvisamente ricchi dopo aver ricevuto in custodia i beni del loro padrone ebreo durante le leggi razziali del 1938. Quando, anni dopo, l’uomo sembra tornare a reclamare ciò che gli appartiene, la loro vita entra in crisi e cominciano paure, bugie e tensioni sempre più grottesche. Il punto di forza dello spettacolo è proprio l’equilibrio tra commedia e dramma. La regia mantiene ritmi veloci e crea una tensione continua, alternando scene divertenti a momenti molto amari. La musica e la scenografia contribuiscono a costruire un’atmosfera sospesa, quasi cinematografica. Nancy Brilli offre un’interpretazione intensa del personaggio di Immacolata: una donna ambiziosa, cinica e fragile allo stesso tempo, pronta a tutto pur di non perdere il benessere conquistato. Accanto a lei, Fabio Bussotti interpreta con efficacia il marito Marcello, combattuto tra il senso morale e la paura di rinunciare ai privilegi ottenuti. Il Padrone non è solo una commedia teatrale, ma anche una riflessione sull’animo umano: mostra quanto facilmente il desiderio di sicurezza e ricchezza possa trasformarsi in egoismo e ossessione. Il finale, ricco di colpi di scena, lascia lo spettatore con molte domande morali e una sensazione di inquietudine che continua anche dopo la chiusura del sipario. Lorenza Bomba, Veronica Spoltore e Mattia Di Mito, liceo classico 5E

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