Infatti, tutto ruota attorno al tema del doppio, a quello dello scambio di persona e ai numerosi equivoci che accompagnano una giornata di due coppie di gemelli: due padroni e i loro rispettivi servi. Tutta latmosfera, talmente surreale e giocosa, rende lo spettatore ancor più partecipe di tutte le peripezie che investono i personaggi. Di particolare rilievo, risulta la tipologia di interpretazione delle parti: in casi precedenti, si erano sempre scelti attori che, rassomiglianti fra di loro, potevano ben interpretare i gemelli (che dovevano essere davvero identici), ma Pambieri opta per un solo attore per ogni coppia di questi, proprio con lo scopo di accentuare la facilità dello scambio di persona. Ecco come lintero spettacolo prosegue vivo grazie alleccellente abilità di tutti gli attori, coerentemente valorizzata dagli originali costumi, dai colori vivaci e caldi, di Lia Tanzi, che ha riscoperto la passione per quello che era il suo vero ruolo dietro le quinte. Da sottolineare lentità dellabile gioco di luci, che è riuscito a coniugare perfettamente momenti di diverso approccio (da scene piene di pathos a quelle più amene), allinterno dellunica cornice dello spettacolo. Nonostante la scenografia basic, lo spazio teatrale è stato occupato maestosamente dalla plastica gestualità dei personaggi e dal movimento degli attori nella scena libera, tenendo vivo il file rouge dellumorismo, armoniosamente accompagnato dalle continue risate del pubblico. Rimane comunque da dire – come ha tenuto a precisare lo stesso Pambieri nellincontro con noi studenti – quanto sia importante la leggerezza della recitazione, senza sovraccaricare lespressione e senza appesantirne i toni: dote indiscutibile della Compagnia Pambieri-Tanzi.
Maura Ursini Liceo Scientifico G. Galilei, Lanciano
