Prosa - Roman e il suo cucciolo
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Giovedi 29 Aprile 2010 ore 21:00 (nuova data)
con Alessandro Gassman, Manrico Giammarota Sergio Meogrossi, Giovanni Anzaldo, Matteo Taranto, Natalia Lungu
Regia di Alessandro Gassman
Teatro Stabile d’Abruzzo/Società per Attori

La stagione di prosa del Fenaroli non poteva concludersi nel modo migliore, con la straordinaria presenza di Alessandro Gassman, regista ed attore di questa nuova produzione teatrale, definita un dramma familiare e allo stesso tempo sociale, uno sguardo neutrale e non ideologico sul presente: la presenza degli immigrati che ha cambiato la fisionomia delle città e le stesse relazioni interpersonali. L’impianto drammatico si sviluppa nel controverso rapporto tra un padre analfabeta e spacciatore ed il figlio, succube dell’autorità paterna, che però coltiva nascostamente, sia illusorie prospettive di vita, sia la progressiva dipendenza dall’eroina.
Personaggi di contorno definiscono una situazione parentale toccante e piena di incomprensioni, a tratti cruda e sconvolgente che culmina in un fatale, catartico epilogo.
Lo spettacolo compie una riflessione poetica sui cambiamenti indotti alla nostra società dalla presenza dei nuovi immigrati, stranieri per lingua e cultura che entrano nella nostra vita facendo esplodere contraddizioni sociali e intaccando abitudini quotidiane. La storia ha lo sviluppo di un giallo. I due figli di una famiglia borghese si preoccupano per la salute dell’anziana madre; entrambi hanno poco tempo da dedicarle e così assumono una badante dell’Europa dell’Est. Ma l’anziana signora non l’accetta e, amareggiata dai figli e dalla presenza della ‘straniera’, muore improvvisamente. Ma quando viene letto il testamento il lutto dei figli si tramuta in rabbia perché l’eredità della madre è scomparsa nel nulla. Ma come e perché è avvenuto questo?
Nella stagione del Fenaroli, la tradizione del teatro napoletano viene appagata da Francesco Paolantoni e Nando Paone, protagonisti di “Uomo e Galantuomo”, uno dei capolavori teatrali del grande Eduardo.
Versione al femminile dell’esilarante commedia di Neil Simon, considerata uno dei capolavori comici di tutti i tempi. Nei panni delle protagoniste due attrici straordinarie, Mariangela D’Abbraccio e Elisabetta Pozzi, due interpreti d’eccezione in grado di scatenare la risata attraverso la costruzione perfetta dei personaggi e del loro rapporto. Fiorenza è il ritratto della perfetta donna di casa, moglie e madre esemplare, tuttavia con molte nevrosi. Olivia è già divorziata, terribilmente disordinata e sola. Tra loro nasce una convivenza esilarante, una strana coppia, appunto, con esiti inimmaginabili.
Lo spettacolo, che ha debuttato all’ultimo Festival Due Mondi di Spoleto, rappresenta una novità assoluta per il teatro, scritta da Mario Vargas Llosa, uno dei più apprezzati scrittori di fama mondiale. La storia che racconta è un’acuta e profonda riflessione sul tema dell’identità e sulla vita segreta delle persone. Lo spettacolo è anche un’indagine sui valori dell’amicizia e dei sentimenti, su quel sottile filo che ci lega come esseri umani, come attrazione profonda dell’uomo per l’altro da sé.
Arturo Cirillo affronta, nella doppia veste di regista e interprete, questo grande capolavoro di William Shakespeare. "Otello è la tragedia della parola. Tutto - scrive Arturo Cirillo nelle note allo spettacolo - nasce da un racconto: quello di Otello a Brabanzio e poi a Desdemona. La parola inventa i luoghi, costruisce i sentimenti, determina l'agire dei personaggi. Bastano le poche parole di Iago a mettere in moto l'intera macchina. La gelosia esiste dal momento che la si nomina, poi come un tarlo, come una frase musicale ripetuta, non ti abbandona più. La gelosia non si spiega, proprio come la musica. L'Otello si svolge su un palcoscenico vuoto che guarda il mare, questo luogo si chiamerà Venezia, Cipro, sarà una strada, una sala, una locanda. Ma soprattutto sarà una prigione, dove un negro epilettico consumerà la sua strage".
E’ la storia dello scrivano Ciampa che, composto nella propria disperazione, accetta che la moglie lo tradisca, sopportando la pena di dividerla con un altro pur di non perderla, a un patto che lo scandalo resti tra le pareti domestiche. Nel momento in cui, invece, l’adulterio diventa pubblico, per salvare l’onore Ciampa non ha altro modo se non far sembrare pazza colei che lo ha denunciato, ovvero la moglie del suo rivale, ristabilendo così l’ordine e imbiancando a nuovo la facciata della rispettabilità.
Direttamente da Washington D.C.,diretto da Nate Brown, il gruppo che ha vinto la National Pathman Competition, nel meraviglioso scenario del Winter Garden, presso il World Financial Center di New York. Con le 2 formazioni da 6 elementi e da quella da 13 elementi, in tour in Europa dal 5 dicembre 2012.