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Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa - 9 dicembre 2011

Il sipario si apre ed ecco emergere l'inaspettata scenografia: la Suite 648 dell'Hotel Palace, tanto curata da sembrare vera. È in questa cornice che si svolge la commedia di successo di origine anglosassone riadattata nella sua versione italiana "Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa" in cui, da una situazione iniziale piuttosto semplice e banale, l'autore fa derivare una successione di eventi tutt'altro che scontata.Il protagonista, l'Onorevole De Mitri, impersonato da un Antonio Catania in grande forma, si trova clandestinamente in un Hotel per incontrare, in maniera strettamente intima, una componente dell'opposizione. La situazione "romantica" viene però interrotta…
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RECENSIONE “SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA ANCORA PIU’ GROSSA”

Equivoci, intrighi, malintesi e fraintendimenti, caparbiamente saldati ad una vorticosa e più che mai travolgente serie di bugie, sono le fondamenta che sostengono l’ ultima commedia di Ray Cooney, dal titolo direi più che azzeccato: “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa”.Protagonisti di questa esilarante vicenda sono Antonio Catania, nei panni del Ministro del Governo, l’On. De Mitri, e Miriam Mesturino, che impersona niente poco di meno che la segretaria del leader dell’opposizione, la Sig.ra Rolandi; i due stanno per trascorrere la notte insieme nella sontuosissima suite 648 dell’Hotel Palace, “marinando” il Consiglio dei Ministri. All’inizio tutto volge…
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Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa"- 9 dicembre 2011

A seguito dell'enorme successo riscosso da "Se devi dire una bugia dilla grossa" Ray Cooney torna con "Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa", commedia dallo sfondo satirico che ha esordito con inaudito favore del pubblico nei teatri europei, vincendo il prestigioso premio Londinese Laurence Oliver come miglior commedia.L'Onorevole De Mitri, ministro del Governo, e la signora Rolandi, segretaria del capo dell'oppisizione, si danno appuntamento in una prestigiosa suite dell'Hotel Palace per trascorrere insieme la notte, ma il ritrovamento di un cadavere sul loro balcone sarà l'elemento chiave per avviare una serie continua, per dire quasi interminabile, di…
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SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA ANCORA PIÙ GROSSA -

SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA ANCORA PIÙ GROSSA -9 Dicembre 2011Un cast eccezionale con Antonio Catania, Ninni Salerno, Gianluca Ramazotti e il frizzantissimo Raffaele Pisu, un vorticoso e travolgente spettacolo pronto a catapultare lo spettatore sulle montagne russe più movimentate e divertenti mai provate; un’esilarante commedia degli equivoci nata dal genio di Ray Cooney (commediografo londinese, nato nel 1932) che conquistò persino l’ammirazione della critica inglese del prestigioso premio Laurence Olivier a Londra.Una situazione banale e molto comune apre la commedia: un politico, l’Onorevole De Mitri, Ministro di Governo, deve incontrare la sua amante, la segretaria del leader dell’opposizione,…
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Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa- 9 dicembre 2011

Commedia di fama internazionale, vincitrice del premio Laurence Olivier a Londra, “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa” vanta un cast spettacolare che vede partecipi Antonio Catania,Gianluca Ramazzotti, Miriam Mesturino,Nini Salerno, Lucinia Lentini e Raffaele Pisu. L’onorevole De Mitri, Ministro del Governo, invece di presenziare al Consiglio dei Ministri, ha in programma di passare la notte con la sua amante, segretaria dell’Ufficio stampa dell’opposizione, nella bellissima suite 648 dell’Hotel Palace. Niente però andrà come previsto. Un cadavere appare dietro la grande finestra e il personale dell’albergo è troppo invadente. Il panico si scatena nell’Hotel Palace e lo scandalo…
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Ciao Frankie

Un misto di humour e ottima musica. “Uno show dove io faccio un po’ da matto” cosi lo definisce Lopez. Nonostante il “timore reverenziale” nei confronti del grande Sinatra lo spettacolo è stato un riuscitissimo “collage” fra i diversi ruoli interpretati dall’attore che si è districato agevolmente fra i momenti di pura comicità e improvvisazione e quelli di intensa musica. Né musical né spettacolo teatrale canonicamente inteso, ma un vero e proprio “show”, un varietà, tanto piacevole da rapire la platea e portarla in un mondo fatto di note del nostro passato ,di leggera satira e soprattutto di grandi risate.…
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CIAO FRANKIE 13 gennaio 2011

\\\"Come si definisce? Attore, conduttore, comico...?\\\"\\\"Tappezziere\\\" risponde sorridendo Massimo Lopez, scatenando l\\\'ilarità di noi studenti.Quasi fosse uno di noi, per nulla abituato alle luci della fama, il grande personaggio dello spettacolo(sarebbe difficile descriverlo in un altro modo senza utilizzare righe e righe) ha parlato agli studenti con grandiosa affabilità.\\\"Lo spettacolo ha, alla fine, un copione di base, ma ogni serata in realtà esso cambia, a seconda del pubblico e di numerosi altri fattori\\\". Alla richiesta del perchè di una simile scelta, Lopez dichiara che la performance altro non è che un omaggio a Frank Sinatra, nato dalla grande passione nei…
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Il Caso di Dorian Gray

Una polverosa soffitta, ragnatele avvolgenti, vecchi mobili ormai in disuso e un generale senso di degrado di un luogo resosi testimone di molte vicende, compreso l\\\'occultamento del tanto ripudiato quadro: è da questo spazio che Manuele Morgese muove i primi passi del suo lungo, interminabile, affascinante monologo a più voci. Già, un monologo nel quale l\\\'attore si divide in tre, dando voce ai tre protagonisti del romanzo dell\\\'autore vittoriano Wilde. Parola dopo parola, frase dopo frase, l\\\'attore compone il suo monologo in una maniera a dir poco allucinante, da far spalancare la bocca per lo stupore; in esso Morgese riesce…
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Un ispettore in casa Birling

Scoprire come il Teatro e il cinema siano così affini. Questo è il messaggio che a livello tecnico dà \\\"Un ispettore in casa Birling\\\", riadattato in modo molto dinamico nella regia da Giancarlo Sepe, partendo dal testo originale del 1946. L\\\'opera narra di una famiglia inglese(i Birling per l\\\'appunto) sconvolta, durante una festa di fidanzamento, dalla notizia del suicidio di una ragazza, nel quale nessuno dei familiari ha preso parte attiva, benchè tutti abbiano via via aggiunto motivazioni ed eventi spiacevoli, nella vita della malcapitata, affinchè la morte di quest\\\'ultima si compiesse. In questo scenario pervaso da una nube di…
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Ciao Frankie

Ilarità, comicità e tanta simpatia sapientemente unite con i grandi classici canori di Frank Sinatra, come solo Massimo Lopez avrebbe potuto fare. Due, apparentemente opposti, ambiti artistici, si sono riscoperti quantomai vicini e abbinabili, ma soprattutto hanno fatto scoprire allo spettatore un Lopez meno conosciuto, quello dalla voce straordinaria e prorompente, capace di intonare brani in modo superbo. A coronare le musiche del cantante idolo del comico, eseguite egregiamente dalla Big Band Jazz Company, non potevano mancare i pezzi forti di comicità, quelli che fanno riemegere il Lopez del Trio e dei Promessi Sposi: dai papi ai presidenti della repubblica,…
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LO ZOO DI VETRO - 10 dicembre 2010

Sorprende ancora una volta Jurij Ferrini, presentando un classico di Williams ambientato in America nel '36 - '38; come sempre, la sua interpretazione non è per niente banale, anzi, è fortemente innovativa e anche un pò trasgressiva. Come le anime dal fiume Acheronte, salgono e ritornano i ricordi di Tom, il protagonista, nella barca, uno dei pochi elementi della scenografia, vero palcoscenico all'interno del quale si susseguono gli avvenimenti. I suoi ricordi rispettano si una certa successione temporale, ma scorrono anche rapidamente, quasi spinti da un flusso di coscienza. Ricordi non sempre allegri, quelli del giovane Tom: di una madre…
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L'EBREO - 29 novembre 2010

In seguito alla Seconda Guerra Mondiale pochissimi si sono interessati al ritorno in patria degli ebrei; ancora meno, durante le deportazioni, si è tentato di evitare che questi nostri concittadini ci venissero, per così dire, strappati.Terminati i conflitti, nessuno voleva ricordare eventi così drammatici, ai quali ognuno aveva preso parte, a tal punto che sappiamo che la stessa Natalia Ginzburg, ebrea, si oppose alla pubblicazione dell'opera di Primo Levi.Questo desiderio di dimenticare è fortemente presente ne "L'ebreo", spettacolo di debutto a teatro per Ornella Muti. Ben diverso è il personaggio di Immacolata dai ruoli solitamente interpretati dall'attrice: non è una…
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CIAO FRANKIE 13 gennaio 2011

Perfettamente a suo agio, così come in tv, Massimo Lopez presenta uno spettacolo dai multiformi aspetti, omaggio ad uno dei personaggi più importanti della sua giovinezza, così come della musica italiana: Frank Sinatra. Indelebili sono i ricordi dei giradischi che hanno popolato la sua esistenza, a tal punto che egli stesso, durante lo spettacolo, dichiara: “io sono Sinatra”.Difficile descrivere lo spettacolo, così come il ruolo dello stesso Lopez. La versatilità che dimostra in “Ciao Frankie” è a dir poco spaventosa: senza alcun problema passa da canzoni ad imitazioni, e viceversa, interrompendo, a volte, il tutto con brevi momenti di comicità,…
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LO ZOO DI VETRO - 10 dicembre 2010

Cordiale e affabile è stato Jurij Ferrini, che, per la terza volta consecutiva, torna al teatro “F. Fenaroli” di Lanciano, presentando, questa volta, uno spettacolo ambientato nel ’36-’38 che pone al centro della scena un piccolo nucleo familiare.Protagonista ed io narrante della vicenda è Tom (interpretato da Ferrini), un giovane per molti aspetti simile agli alienati alla Svevo, così come gli altri personaggi dello spettacolo. Indifferente rispetto al proprio lavoro, per nulla desideroso di ottenere una qualche promozione, oppresso da una madre troppo presente nella sua vita ed in quella della sorella, che ha dovuto crescere da sola; l’unico “sollievo”…
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L'EBREO - 29 novembre 2010

Determinata, materiale, cattiva fino ai limiti dell’immaginabile, pronta a tutto pur di ottenere ciò che vuole: questi i tratti salienti del personaggio di Immacolata, che segna il debutto a teatro della famosissima Ornella Muti. Una bella sfida per l’attrice romana, come lei stessa ha dichiarato, così abituata ad interpretare ruoli docili e gentili.Per nulla docile e gentile è anche il tema trattato nello spettacolo, la parte più triste, forse, delle persecuzioni razziali. Al centro della scena sono due coniugi, arricchitisi grazie al loro datore di lavoro, un vecchio ebreo, che, durante le leggi razziali, per evitare di perdere i propri…
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L'EBREO

Fin troppo vero nella sua crudezza “L’ebreo”di Gianni Clementi. Uno spettacolo che ci pone davanti alla nostra finitezza di esseri umani.Un ebreo, proprietario di un negozio di stoffe nel pieno centro di Roma, durante le leggi razziali, è costretto a cedere i propri beni intestandoli ad un suo dipendente come fidato prestanome. Per ben quindici anni, Marcello Consalvi , (questo il nome del dipendente), e sua moglie Immacolata, condurranno una vita agiata perdendo nel tempo la consapevolezza che quel benessere potesse essere solo transitorio. All’improvviso questa consapevolezza diventa certezza.Ed ecco il dramma.L’ebreo, che busserà improvvisamente alla porta, sarà solo lo…
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Roman e il suo cucciolo

Uno spettacolo che entra prepotentemente nel tempo e nel luogo dell’“essere”, che ci fa sentire, in tutta la sua tragicità, quanto bisogno abbiamo di sanare quei principi morali ed etici del nostro agire quotidiano. Non è solo “la presenza degli immigrati nella nostra vita, che ha cambiato la fisionomia delle nostre città e il tessuto delle nostre relazioni”, come afferma lo stesso regista. Io credo che la responsabilità sia da attribuire al nostro stesso stile di vita che, con le sue enormi falle e contraddizioni, ci sta portando, così come il “pastore errante dell’Asia”, di memoria leopardiana, sempre più sul…
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OBLIVION SHOW

Uno spettacolo elegante che, con la sua apparente leggerezza, "informa" lo spettatore.Misurato. Liberato da ogni forma di tetralità.5 giovani, una sola "voce" che diventa vicolo di una indiscussa qualità artistica. Non c'è spazio per il semplice prodotto commerciale. Il tutto è fondato su una progettualità culturale finalizzata all'elevazione dell'"umano".
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LA BADANTE

Una prosa sottesa di ironica amarezza, dove le parole aprono squarci di non detto.Un grande testo, quello di Cesare Lievi, con un linguaggio essenziale, ricco nei vuoti con un invito a farsi colmare.Così il teatro si "fa" e si dà, lasciando allo spettatore il suo specifico ruolo, ormai defraudato, di leggere "oltre".Tommaso Di Tonno
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Uomo e galantuomo

L'opera "Uomo e galantuomo", scritta da un giovanissimo Eduardo De Filippo nel 1922, è inserita nel gruppo delle opere "Cantata dei giorni pari". Opera che manca di un equlibrio tra le "parti"(data la giovane età dell'autore) e che si affida alla presenza scenica del protagonista che fa da trait d'union alle varie storie che si susseguono a ritmo serrato. Lo spettacolo, poco curato nella scenografia e nei costumi, è venuto a mancare proprio nella sua peculiarità, cioè la lettura della condizione tragica, seppur in chiave farsesca, della compagnia di teatranti (Uomini) e quella superficiale dei ricchi (Galatuomini). E’ venuto meno…
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Appuntamento a Londra - 19 gennaio 2010

Una rappresentazione del reale? Dell'immaginario? Delle proprie ossessioni? I vari colpi di scena: la presenza di Raquel (Pirulo diventato donna), il fantasma dello stesso, morto a causa dell'amico, Pirulo vestito da uomo in carriera, sono la traspisizione scenica di una omosessualità latente? E' sicuro una fuga dalla realtà che spesso siamo chiamati a recitare anche se non ci appartiene nel profondo. Superlativa la recitazione e la presenza scenica della Villoresi.Tommaso Di Tonno
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Operai oggi

Lui, abruzzese trapiantato a Torino, lavora in fabbrica come operaio, lei, veneta trapiantata a Torino, lavora in fabbrica come impiegata, sposati, senza figli, una casa, forse un mutuo e tanti, tanti progetti…Ma un giorno qualunque arriva una lettera: cassa integrazione per un mese ad entrambi…Lui abruzzese “so tutto io”, lei veneta alla “sa tutto mia madre”, rinchiusi in casa senza un lavoro, un hobby, una garanzia!... e da qui partono le litigate e le risate!Spettacolo tragicomico “Operai Oggi” di Stefano Angelucci Marino, tutto da ridere per le vicende dei due mezzi operai , ma anche uno spettacolo per…
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Madre Coraggio

Una parola sola per questo spettacolo: sublime. Il sublime di Kant, quello che attira e allo stesso tempo crea paura, disagio. All’inizio di “Madre Coraggio” sinceramente non sapevo cosa aspettarmi, con quella strana scenografia che sembrava star per cadere sul pubblico, tenuta su solo da due funi, e quelle musiche che scandivano a suon di tamburo il tempo e le luci forti che quasi accecavano gli occhi. Ma poi tutto si è fatto più calmo, pacato, ed è entrata sul palco madre coraggio (Isa Danieli) e tutto lo spettacolo è andato avanti su questo tono…Non dico una bugia affermando…
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L'uomo di Tarso

Immaginate di entrare in teatro senza la minima idea di quello che andate a vedere, o meglio con un’idea totalmente diversa da quella che poi vi si presenta davanti E’ quello che mi è successo con lo spettacolo “L’uomo di Tarso”, pensavo di andare a vedere ed ascoltare la vita e la storia religiosa di un santo, San Paolo, invece mi ritrovo coinvolta in un viaggio insieme ad un giornalista; un viaggio alla scoperta di San Paolo tra canti, balli, prediche e pellegrinaggi.Da vedere, ascoltare, sentire, ma soprattutto capire.Davvero una bella prova originale per i componenti della compagnia del Jobel…
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La commedia di Candido

Diderot, Rousseau, Voltaire e le loro mogli! Sono questi i personaggi con cui la protagonista de “La commedia di Candido”, Augustine, deve confrontarsi. Infatti la commedia, dal nome ingannevole, non parla della storia del ragazzo Candido, dal romanzo omonimo di Voltaire, ma di Augustine, donna apparentemente ingenua ma molto furba. L’anno è il 1759, Voltaire sta scrivendo il suo capolavoro, il Candido, libriccino satirico che avrebbe, a sua detta, fatto cadere nel ridicolo molti uomini di potere. E’ il putiferio, re e sovrani di tutto il mondo sono preoccupatissimi, i filosofi sono indignati, Diderot e Dalembert temono per il prestigio…
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Todo Modo

Uno sparo che squarcia le orecchie del pubblico e il primo mistero di Todo Modo è servito!Suspence, spirito e sottile umorismo è il mix che questo spettacolo ci vuole offrire: in un albergo-eremo si incontrano periodicamente grandi personalità politiche e religiose per compiere “esercizi spirituali”, proprio durante uno di questi conosciamo lo scrittore (Paolo Ferrari) che ci accompagnerà durante tutto il giallo deliziandoci con humor sottile e domande esistenziali. Il fato vuole che durante la sua permanenza nell'Eremo di Zafer e durante gli “esercizi spirituali” sotto l'ala protettrice di Don Gaetano (Giuseppe Pambieri), personaggio cinico e sconvolgente, avvengano tre omicidi;…
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Operai oggi - 16 aprile 2009

Seguendo il registro della tragicommedia, Stefano Angelucci Marino, autore,registra e interprete in scena insieme a Francesca D'Este, affronta il tema della precarietà del lavoro con "Operai Oggi", prodotto da Questa Naver, dal Teatro del Sangro di Lanciano e dall'Assessorato alla Produzione Culturale del Comune di Venezia.   Tra isterie casalinghe,badanti dell'Est e disoccupazione, cue operai, Tommaso e Chiara, sono i protagonisti di una storia grottesca e contemporanea: sposi da dieci anni, abruzzese lui,perfetto metal-mezzadro dell'Abruzzo di oggi; veneta lei,una donna spaesata e folkloristica; si ritrovano schiacciati come cani in gabbia, costretti all'inattività dalla cassa integrazione.  Ne viene fuori uno spettacolo in…
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Madre Coraggio - 26 marzo 2009

Istintiva,prepotente, con una voglia di mettersi continuamente in discussione e di tentare nuove vie. è la forza distintiva di Isa Danieli, musa ispiratrice della nuova drammaturgia napoletana pur essendo profondamente radicata nella tradizione. La Danieli si cimenta in uno dei capolavori brechtiani più rappresentati e discussi, sotto la guida di Critina Pezzoli, giovane regista che l'ha già diretta in passato.   L'opera teatrale porta in scena le vicende verificatesi tra il 1624 e il 1636 nel corso della Guerra dei Trent'anni: la protagonista è Anna Fierling, vivandiera nota ai soldati come "Madre Coraggio", accompagnata nei suoi "viaggi di lavoro", sfidando le…
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L'uomo di Tarso - 6 marzo 2009

Nella ricorrenza dell'Anno Paolino, la Conferenza Episcopale Italiana(CEI) ha indotto il Jobel Teatro a proporre uno spettacolo dedicato alla vita,agli scritti,alla passione,all'esperienza umana e spirituale dell'Apostolo delle genti, S.Paolo.   Uno spettacolo mirato ad elevare il coraggio,l'umanità e la forza di Saulo di Tarso.  Paolo è il nome greco di Saulo,nome che prese durante il suo primo viaggio missionario. Nacque a Tarso, fu educatp a Gerusalemme da Gamaliele pur essendo un cittadino romano. Da giovane perseguitò la chiesa fino alla sua conversione,quando vide Gesù sulla via per Damasco.  Dopo innumerevoli viaggi per il Medio Oriente, secondo la tradizione, morì martire,predicando la lieta…
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La Commedia di Candido - 8 febbraio 2009

Scritta dal trentenne Stefano Massini (giovane drammaturgo fiorentino tra i più validi nella scena italiana), che si è ispirato all'ironico "Candido" di Voltaire,di cui ricorre il 250°anno dalla pubblicazione.    La commedia di Candido risulta essere un'avventura teatrale di una gran donna,tre grandi e un gran libro, con la regia di Sergio Fantoni.      "Candido" fu pubblicato nel febbraio 1759.Fu condannato da molti Stati europei e proibito da ordini ecclesiastici e dal consiglio di Ginevra, tanto che Voltaire,per proteggersi dalle accuse,non riconobbe la paternità per molto tempo, facendolo diffondere come "manoscritto del dottor Ralph tedesco".   Ma oggi "Candido" è considerato uno dei…
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La Locandiera - 15 gennaio 2009

Fra tutte le commedie da me sinora composte, starei per dire questa la più morale, la più utile, la più istruttiva..." Così lo stesso Goldoni da inizio all'opera.La locandiera è sicuramente la commedia più famosa e conosciuta di Carlo Goldoni. Egli la scrisse nel 1750 e fu rappresentata per la prima volta a Venezia nel 1752 e da allora viene riproposta molto spesso in tutti i teatri.Mirandolina viene costantemente corteggiata da ogni uomo che frequenta la locanda, e in modo particolare dal marchese di Forlipopoli, un aristocratico decaduto a cui non rimane nient'altro se non il prestigioso titolo nobiliare, e…
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La Locandiera - 15 gennaio 2009

Un vero capolavoro italiano quello di Carlo Goldoni, che è riuscito in maniera ironica e solenne a catturare il pubblico di ogni epoca. La vicenda verte intorno alla protagonista Mirandolina che riesce, malgrado il legame affettivo (voluto dal padre della stessa locandiera) con il cameriere Fabrizio, a far innamorare di sè il conte di Ripafratta, aristocratico che disprezzava ogni donna. Nonostante la locandiera abbia raggiunto il suo obiettivo, decide di non cedere alle lusinghe del conte e di sposare Fabrizio, ripristinando la tranquillità all'interno della locanda.Il coprotagonista, interpretato dallo stesso regista, sembra essere inizialmente scontroso e deciso, ma nel corso…
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La Locandiera - 15 gennaio 2009

Una rappresentazione del tutto insolita quella messa in scena da Ferrini eppure riesce ancora una volta a stupire lo spettatore. Mirandolina, la protagonista, ha un sostanziale obiettivo: quello di far invaghire di lei il conte di Ripafratta per riscattare il gentilsesso da lui disprezzato. La locandiera , sebbene vittima del senso di colpa, riesce nel suo intento,e a conclusione della vicenda opta per una scelta dettata dalla ragione e non dal cuore, anteponendo alla sua vera indole la volontà razionale. Il sipario aperto, gli indumenti del tempo a fare da scenografia e gli attori sempre presenti sul palco e dare un tocco di…
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La Locandiera - 15 gennaio 2009

«Fra tutte le commedie da me sinora composte, starei per dire questa la più morale, la più utile, la più istruttiva...» Carlo GoldoniLa commedia "La locandiera" è incentrata sulla figura di Mirandolina, padrona di locanda a Firenze. Già due dei tre nobili forestieri che si trovano nella sua locanda, sono innamorati di lei; ma il terzo, il cavaliere di Ripafratta, uomo burbero che ha in odio le donne e le loro frivolezze, la disprezza e deride sia il conte di Albafiorita, che ostenta la propria ricchezza, sia lo spiantato marchese di Forlipopoli, che si fa forte invece della propria nobiltà…
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TODO MODO

"Quando i nodi vengono al pettine il vero problema è trovare il pettine"..è questa la frase che più rappresenta lo spettacolo teatrale TODO MODO tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia del 1974. Infatti il testo porta in scena il potere della chiesa di Roma e tutti quei fili sotterranei che legano importanti prelati ad importanti uomini politici:soldi.interessi,finta purezza fanno da sfondo a 3 assassinii che resteranno impuniti per volere di un Ministro di Dio che vuole evitare lo scandalo e i casi rimarranno senza soluzione.."Todo modo è una terrificante riflessione sul potere,sulla politica,sulle menzogne della nostra nazione-dice il direttore artistico…
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La Locandiera - 15 gennaio 2009

"..e lor signori ancora profittino di quanto hanno veduto, in vantaggio e sicurezza del loro cuore, e quando mai si trovassero in occasioni di dubitare, di dover cedere, di dover cadere, pensino alle malizie imparate, e si ricordino della Locandiera."Di certo è stato un successone quella de "La Locandiera", messo in scena il 15 gennaio dal "Progetto U.R.T. Genova". Una rappresentazione senza alcun dubbio fuori dagli schemi: una scenografia composta da una serie di panni stesi su un filo; gli attori vestiti con semplici jeans e magliette, quasi sempre sulla scena e soprattutto che recitavano come se lo spettacolo fosse…
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Todo Modo - 9 gennaio 2009

E' stata una messa in scena ricca di pathos e colpi di scena quella a cui noi giovani abbiamo avuto il privilegio di assistere lo scorso venerdì 9 Gennaio."Todo Modo" è tratto dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, un giallo nel quale l'autore siculo ha voluto rappresentare come la corruzione politica ed ecclesiastica negli anni 70 era tipica nel nostro Paese.Il tutto narra la storia di un professore (Paolo Ferrari) in perenne ricerca di un posto di pace e solitudine.Il caso o il destino fa sì che lo scrittore si imbatta nell'Eremo di Zafer, un rifugio di preghiera trasformato da un…
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Arena e le sue donne

Giovedì 20 dicembre gli ospiti del Teatro Fenaroli sono stati ancora una volta testimoni di una coinvolgente serata grazie alla brillante commedia “Lascio alle mie donne”, magnificamente interpretata dal protagonista Lello Arena nei panni del riservato notaio Enrico. Spettacolo interamente al femminile: tutte le donne del defunto Renato Severini, famoso e ricco avvocato della città, con il quale Enrico divideva lo studio legale, circondano il povero notaio, a cui sono state affidate l’amministrazione dei “beni” lasciati in eredità e la lettura dello stesso testamento.
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